Non possiamo capire la Bibbia da soli!

Cari amici, eccomi a continuare la riflessione su un argomento che ci sovrasta tutti, in particolare me, semplice credente. Sento il bisogno di dire subito che da soli non possiamo capire la Bibbia. Mi spiego. Se riusciamo ad addentrarci un po’ nella lettura e nella comprensione della Bibbia ci rendiamo quasi subito conto che la parola di Dio non ci è caduta dal Cielo come un sasso, come un meteorite, ma si è incarnata gradualmente nella nostra realtà umana, sociale, culturale, spirituale. E riusciamo pure a capire che, come è assolutamente impensabile una cultura senza tradizioni, dato che ogni processo spirituale affonda le sue radici in esperienze anteriori, così non possiamo assolutamente pretendere che la Bibbia sia un insieme di asserzioni unitarie, un chiaro, logico elenco ordinato di verità che trascendono l’uomo e la sua storia.

E allora possiamo solo sorridere quando qualcuno scrive post tipo ”Ma quante volte Dio ha creato la donna?!” Il disorientamento di fronte alle ripetizioni, alle differenze di stile, al disordine nei racconti, ai doppioni è semplicemente inevitabile, ovvio quando affrontiamo impreparati la lettura del Pentateuco. E se coloro che intervengono a post del genere ridono divertiti senza dare la giusta risposta vuol dire che anch'essi sono a digiuno della Bibbia e che può essere arrivato per molti il momento giusto per impegnarci ad acquisire una sufficiente conoscenza del “libro dei libri”.

L’agiografo, per nulla paragonabile allo scrittore moderno occidentale che scrive solo il suo pensiero, è colui che riprende abbondantemente il patrimonio orale e scritto della sua comunità, fatto anche di tradizioni parallele, sovrapposte o parzialmente combacianti che si completano e si superano a vicenda, e lo redige modificandolo secondo l’ispirazione divina.

Una volta addentrati nel mondo biblico insomma scopriremo che la Bibbia è parola di uomini e Parola di Dio e che non è assolutamente corretto pensare che Dio abbia messo le Sue parole in bocca agli scrittori sacri, perché gli autori della Bibbia erano uomini del loro tempo e parlarono e scrissero liberamente in base alla loro esperienza, alle loro doti e alla loro inventiva, manifestando tutta la loro personalità. 

E scopriremo soprattutto che la Bibbia non può essere assolutamente capita senza una guida perché è Parola di Dio incarnata nella storia e rivestita di parole umane che appartengono addirittura a 3 lingue lontane da noi, l'ebraico, l'aramaico e il greco. Tuffarci nella lettura dei 73 libri, decisi a fare a meno dell'aiuto necessario può farci rischiare davvero grosso. Nel migliore dei casi potremmo ritrovarci con la testa confusa, piena zeppa di date, dati, temi svariati, problemi complessi.  E in questo caso generalmente avviene che già ai primi capitoli, piuttosto scandalizzati, ci convinciamo a rinunciare alla Bibbia e quindi ci rassegniamo a restare fuori dalla meravigliosa "Casa di Dio fra gli uomini". Ma può succedere di peggio: potremmo addirittura essere tentati di dare interpretazioni arbitrarie ai vari passi biblici e quindi potremmo essere annoverati tra gli irresponsabili blasfemi che fanno dire a Dio cose che Dio, Sapienza, Trascendenza e soprattutto Amore infinito, non direbbe mai. La Bibbia, parola umana e parola di Dio, per essere letta e capita richiede necessariamente l’esperto umano e l’esperto divino.

L’esperto umano ci aiuterà a recepire il messaggio di Dio come lo hanno recepito le persone a cui fu rivolto nel momento della sua redazione, ricorrendo ai frutti preziosi della ricerca scientifica nella storia, nell'archeologia, nella letteratura, nelle lingue, nelle idee e nelle voci diverse in cui la Parola si è incarnata.

L’esperto divino e cioè Dio stesso che è l'Autore principale di tutti i 73 libri sacri, nel momento in cui ci decidiamo a sintonizzarci con Lui e accettiamo la Sua guida ci farà capire quasi subito che la Bibbia è la Sua lettera d'amore inviata all'umanità di tutti i tempi e che la presenza del male in certe pagine non può e non deve scandalizzarci per due semplici motivi.

- Perché è la prova inconfutabile del rispetto che Lui ha per la Sua creatura speciale, da lui creata libera, non costretta cioè nel suo comportamento né da forze estrinseche né da forze istintuali intrinseche e perciò capace perfino di ribellarsi a Lui Creatore e Padre di amore;

- Perché ci dimostra concretamente che Egli ci ama davvero se ha inviato il suo Figlio Unigenito, Via, Verità, Vita a incarnarsi nella nostra umanità malata per salvarla dal di dentro e condurla a realizzare il meraviglioso progetto d’amore per cui l’ha creata.

Saluto tutti con affetto in Gesù e nella sua e nostra Madre. Lori