Premessa

Nel rivedere la mia pagina web ho voluto chiamarla “domus mea domus tua” per dire a chi l'aprirà e con bontà pazienza e forse anche un po' di fatica riuscirà a troverà in essa qualcosa di buono: Amico, ciò che qui è mio è anche tuo! Quello che ho scritto io sentilo e usalo, se vuoi, come l'avessi scritto tu!

Mi sarebbe piaciuto aggiungere “Jesu”, ma ho rinunciato pensando che questo vocativo, pur così dolce potente e prezioso, avrebbe potuto tener lontano chi non sa che amare Gesù significa anche amare i fratelli.

Qual è il contenuto di questa povera pagina web?

La raccolta di alcune delle riflessioni postate in usenet, dove sono dal giorno 8 dicembre 1999.

Qual è il motivo di questa mia iniziativa?

La raccolta all'inizio del mio scrivere in usenet è servita per soddisfare in modo rapido le frequenti richieste dei post messi in rete già da qualche tempo e non facilmente rintracciabili da tutti. Poi è passata ad essere un sussidio nelle conversazioni assai spesso complesse e problematiche, specie in certi particolari ngs, sugli argomenti postati .

Sono certa che chi si troverà ad aprire questa pagina sarà comprensivo nei confronti dei limiti e dei difetti della sottoscritta, una semplice credente madre di famiglia che, tra una faccenda e l'altra, tra un impegno e l'altro in casa e fuori casa, osa sedersi davanti ad un computer a scrivere su argomenti più grandi di lei.

Quello che scrivo, certo, non può che essere lacunoso e difettoso, ma assai spesso mi ritrovo a chiedere a Gesù di intervenire a sostenere la mia debolezza e a parlare Lui nel cuore degli amici.

Anche agli amici oso chiedere qualcosa: pregare un po' per me.

Questa richiesta la rivolgo con semplicità e umiltà a tutti, a prescindere da come ciascuno si qualifica nei confronti della fede. So piuttosto bene infatti che non basta dirci credenti per essere veramente credenti, come non basta dirci non credenti per essere veramente non credenti.

Finché siamo su questa terra siamo tutti, proprio tutti, in cammino verso la Verità!

E alla domanda se può parlare con Dio chi sostiene che Dio non esiste non posso che rispondere così: come la luce non comincia a splendere nel momento in cui noi apriamo gli occhi così Dio non comincia ad esistere nel momento in cui noi prendiamo coscienza di Lui!

A tutti il mio affetto in Gesù e nella Sua e nostra Madre. Lori

Lori <lori@zirakzigil.org>

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21 Gennaio 2006