Mosè e il Pentateuco

Il Pentateuco è ciò che nella tradizione ebraica si chiama Torah e cioè i primi 5 libri o rotoli della Bibbia: Genesi – Esodo –Levitico – Numeri - Deuteronomio.

Per circa 1500 anni la tradizione ebraica e cristiana ha sempre letto il Pentateuco o la Torah come opera scritta sostanzialmente da Mosè. Ma arrivò il momento in cui fu messa in crisi questa convinzione. Un certo J.Astruc, il medico del re Luigi xv, un protestante convertitosi al cattolicesimo, leggendo la Genesi e i primi due capitoli dell’Esodo, fu disturbato dalle stesse anomalie, doppioni, ripetizioni, disordine cronologico che hanno disturbato anche me e che ora stanno facendo ridere parecchi amici di alcuni ngs. Solo che J. Astruc era uno studioso attento e competente e si servì proprio delle anomalie per divenire pioniere di quella critica letteraria che sarebbe poi stata applicata a tutto il Pentateuco. Incuriosito anche dal fatto che Dio era chiamato a volte col titolo di Elohim e a volte col nome di Jehovah (così egli vocalizzava il tetragramma sacro), provò a scrivere su due colonne parallele i testi distinguendoli in base all’uso del nome divino e ottenendo così una duplice serie di racconti, nei quali scomparivano le ripetizioni e il disordine cronologico.

Gli studi continuarono e divennero più rigorosi dopo Astruc. Oltre ai due diversi modi di chiamare Dio si evidenziarono diversità di temi e di stile.  Con J. Wellhausen (1844-1918) si giunse alla elaborazione dell’ipotesi di 4 documenti, redatti in momenti diversi:

1) documento iahvista redatto tra l’850 e il 750 a.C., chiamato così perché Dio è sempre chiamato Jhwh;

2) documento Eloihista, databile al secolo VIII a.C., detto così perché Dio è chiamato Elohim;

3) Deuteronomio, databile verso il 622 a.C.;

4) documento sacerdotale, attribuito a Esdra e databile verso il 458 a. C. che consiste  in una compilazione di più documenti con aggiunte e supplementi vari.

Tutti i documenti poi, verso il 400 A.C. , sarebbero stati riuniti da un redattore sacerdotale che avrebbe cercato di fonderli in un documento unitario. La critica letteraria, iniziata col “secolo dei lumi”, è stata fruttuosa.  I risultati però, soddisfacenti per un verso, sono risultati piuttosto deludenti per un altro verso. Oggi è molto forte negli studiosi l’esigenza di vedere il Pentateuco non come un semplice accorpamento di tanti pezzi, ma come un essere vivente che nasce, cresce, si sviluppa. Il modello biologico infatti aiuta a ricollegare il Pentateuco al contesto vivo dell'intera vita del popolo di Israele in cui si è formata la Bibbia ebraica.

E proprio come un corpo vivente il Pentateuco sembra che abbia respirato l’aria di epoche diverse e assimilato il nutrimento di periodi e di esperienze varie della storia di Israele. La critica letteraria  quindi del pentateuco è ancora tutta aperta e invita gli studiosi di buona volontà a proseguire il lavoro iniziato.

E il rapporto tra Mosè e il Pentateuco?

Le ricerche finora svolte rendono criticamente insostenibile il fatto che Mosè sia l’autore principale e letterario del Pentateuco. Accettando come buona la teoria dei 4 documenti è ormai pacifico che le tradizioni si sono formate in epoche posteriori a Mosè e in genere ai fatti che raccontano. Gli studi però hanno anche rilevato che le tradizioni hanno un’origine più remota rispetto alla loro formazione e soprattutto conservano tra loro una rassomiglianza profonda ed un’innegabile parentela. Il che implica che devono aver avuto un’origine comune, anteriore al loro costituirsi in forma autonoma. Inoltre esse suppongono delle condizioni politiche e sociali, una cornice storica e geografica, diverse dall’epoca in cui si sono formate. L’archeologia e i testi orientali recentemente scoperti dimostrano che quelle condizioni politiche e sociali e quella cornice geografica e storica corrispondono all’epoca degli avvenimenti narrati dalle tradizioni del Pentateuco.

Perciò sia le tradizioni narrative che i blocchi legislativi quanto alla sostanza dei fatti o alle norme basilari risalgono all’epoca dominata dalla figura e dall’azione di Mosè: egli vi appare come l’organizzatore del popolo, il suo iniziatore religioso, il suo primo legislatore. Gli sviluppi posteriori furono fatti secondo lo spirito della legislazione mosaica e per questa ragione si ritiene legittimo considerare anch’essi di autorità mosaica. Si capisce quindi perché a Mosè sia stata attribuita  la paternità letteraria dell’intero Pentateuco.  Se non si può più parlare di paternità in senso letterario, resta che Mosè è padre del Pentateuco in una maniera più radicale.

Nella speranza che questa mia ricerca personale possa contribuire almeno un po’ a far nascere possibilmente in tutti, il desiderio di conoscere, studiare, amare la Bibbia saluto tutti con affetto in Gesù e nella Sua e nostra Madre. Lori