Gesù nasce a Betlemme
"In
principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo
era Dio.
...tutto è stato fatto per mezzo di Lui...
E
il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e
noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità."Gv 1,1-14
A
Natale e non solo a Natale penso che le affermazioni di Giovanni
riescano a produrre forti e profonde emozioni nei credenti in Gesù
e un po' anche nei non credenti e nei diversamente credenti. Pochi
versetti hanno il potere prima di farci volare in alto, molto in alto
fuori del tempo a contemplare l'Eterno Verbo nel Cuore Trinitario del
nostro meraviglioso unico Dio, poi di colpo ci fanno calare giù
in basso, molto in basso, in una povera e sporca grotta-stalla presso
Betlemme a dare amore e adorazione al Verbo fatto carne, a Dio
Bambino.
Io contemplo il Verbo di Dio ora nell'una o nell'altra
condizione e sento che le informazioni di Giovanni mi si intrecciano
e mi si fondono nell'animo con altre informazioni più antiche.
"In
principio Dio creò il cielo e la terra" Gen 1,1
“Dio
creò..tutti gli esseri viventi..secondo la loro specie... ”
Gen 1, 21ss
“E Dio disse: “Facciamo l'uomo a nostra
immagine, a nostra somiglianza” Gen 1,26
L'intreccio
e la fusione dei due gruppi di versetti forse mi sono agevolati dalla
stessa espressione che li introduce, "In principio”.
“In
principio” nel 1° versetto della Genesi sta a dirci che la
creazione non è eterna, che c'è stato un prima in cui
solo Dio esisteva.
In Giovanni sta a dirci che, prima che ogni
cosa fosse, prima che l'universo intero cominciasse ad esistere,
l'eterna Parola la Divina Sapienza il Verbo Figlio di Dio era già!
In Giovanni c'è anche un'altra precisazione molto importante:
tutto il mondo creato visibile e invisibile e cioè tutte le
galassie, tutti i corpi celesti, tutti gli esseri viventi, tutti gli
esseri umani di ogni tempo e di ogni luogo, quindi anche ciascuno di
noi impegnato in qualche modo nei nostri ngs, è stato fatto da
Dio, nella potenza del suo Spirito, solo per mezzo del suo Verbo, di
Colui che si è fatto il nostro meraviglioso Gesù di
Nazareth!
Vedo i due gruppi di passi biblici darsi luce a vicenda per fornirci
delle informazioni che non possono non riempire di stupore
e di amore ogni
intelligenza veramente libera e ogni cuore sinceramente aperto alla
Verità tutta intera. Eccole le preziose
informazioni:
- all'origine di tutto il creato non sta la necessità o il caso, la
costrizione o la fatalità, ma solo Dio che è
Sapienza, Parola di Vita, Amore, Libertà, Comunione;
- Dio creò tutti gli esseri viventi secondo la loro specie;
- Dio creò l'uomo non come un semplice essere vivente secondo la sua
naturale specie, ma a propria divina immagine e somiglianza, capace
cioè di determinare lui stesso la sua specie, la sua vera
natura, la sua vera identità, accogliendo in piena libertà
l'eterna Parola che ha in sè il seme che genera la Vita Divina
e rende figli di Dio.
Sappiamo come sono andate le cose.
L'uomo non ha accolto l'eterna Parola di Verità che genera
amore comunione vita gioia perfetta. L'uomo ha accolto altre parole
che sono l'esatto contrario della Parola e che perciò hanno in
sé il germe, meglio, il virus dell'odio, delle divisioni,
della morte, della infelicità... e si è ritrovato ad
essere di una specie diversa, di una natura che non è quella
sua, che è l'esatto contrario della sua!
La parola non si limita a informare. Va ben oltre! Forma e trasforma!
L'uomo è la parola che ascolta!
Ma può Dio rinunciare al suo eterno sogno di amore per noi, sue creature
speciali? Certo che no!
L'uomo è incoerente e infedele. Dio no.
Come ieri, come oggi e come sempre Dio è Coerenza e Fedeltà infinita!
E la Divina Sapienza, l'eterna Parola, il Verbo di Dio, dopo aver parlato all'umanità attraverso i profeti dell'antico Popolo eletto, nella pienezza dei tempi ha deciso di farsi carne nell'Immacolata Vergine di Nazareth per diventare Gesù, "Dio con noi"!
Nella Preghiera “Davanti al Presepe” ho chiesto a Gesù di farci un
regalo per il suo compleanno, di aiutarci a diventare bambini.
Continuare per troppo tempo a giocare “ai grandi”, lo sappiamo, non fa
bene a nessuno. La finzione a lungo andare ci falsifica, ci
sradica da noi stessi, ci distrugge.
Non sapere più chi siamo è davvero
molto pericoloso!
Ed ecco allora l'augurio di buon Natale che con tutto il cuore faccio a
me stessa e a tutti: che possiamo tutti insieme chiedere a Gesù
di aiutarci ad essere
quello che siamo e cioè a essere piccoli davanti a Lui.
L'unico Grande che esiste è Lui e Lui si è fatto piccolo per raggiungerci e metterci nelle condizioni di accogliere il suo sorriso di Bambino. Il sorriso di Dio fatto Bambino può essere per noi la via più sicura e più facile per capire il meraviglioso progetto con cui siamo stati pensati e creati e per deciderci ad accogliere l'eterna Parola e a lasciarci da Lei introdurre nel Cuore Trinitario ad attingere l'amore divino con cui amare sul serio noi e i nostri fratelli ed essere con loro felici per sempre sia nel tempo che nell'eterno.
Ed ora proprio con la semplicità dei bambini insieme a Gesù, Parola di Dio Incarnata, Divino Risorto Vivente sempre fra noi e in noi, leggiamo la Parola scritta che parla di Lui, della sua prima irruzione fisica pubblica nel tempo in uno ristretto spazio terrestre. Mentre leggiamo o a fine lettura apriamo completamente il cuore allo stesso Gesù. Parliamogli in piena libertà. Diciamogli tutto quello che abbiamo dentro e che magari non abbiamo mai detto a nessuno.
E quando abbiamo finito di parlare noi facciamo parlare Lui e ascoltiamolo nel silenzio interiore oltre che esteriore. Lui sì che ha tante cose da dirci!
<<In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra... Anche Giuseppe che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama". Luca 2, 1-14
Buon Natale a tutti con affetto in Gesù e nella sua e nostra Madre. Lori
24 \12 \ 2005
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Gesù nacque davvero quel 25 dicembre |
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di Vittorio Messori
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