Gesù è Figlio della Vergine e Immacolata Maria
<<... l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine fidanzata a un uomo, chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e la vergine si chiamava Maria. Ed entrato da lei disse: “Rallegrati, piena di grazia; il Signore è con te... “ Si turbò essa a queste parole e si domandava che potesse dire quel saluto. Ma l'angelo le disse: “Non temere, o Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai nel tuo seno e partorirai un figlio, a cui porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo; a lui il Signore Iddio darà il trono di Davide suo padre e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno e il suo regno non avrà fine”. Disse Maria all'angelo: “Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?” E l'angelo le rispose: “ Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra e perciò anche il santo che nascerà sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, anch'essa ha concepito un figlio nella sua vecchiaia; e colei che era chiamata sterile già è al sesto mese; poiché niente è impossibile a Dio”. Disse allora Maria: “Ecco l'ancella del Signore! Si faccia in me secondo la tua parola”. E l'angelo partì da lei>> Luca 1, 26-38
La lunga attesa del Messia è finita. Lo stesso Talmud osserva che "tutti i tempi sono ormai scaduti" ( Sanhedrin, 97).
A conferma della svolta importante nella storia del Popolo di Dio e dell'umanità è l'intensificarsi dei movimenti dal Cielo verso la terra. Gabriele, uno dei sette Arcangeli che stanno al cospetto di Dio (Tob 12, 15 ; Ap 8,12), lo stesso che in Daniele ha dato la rivelazione delle settanta settimane "fissate per spezzare il potere del peccato e consacrare il Santissimo” (Dan 9, 24), va a trovare Maria nella sua casa di Nazaret, dopo appena sei mesi dalla sua apparizione al sacerdote Zaccaria.
Oltre all'intensificarsi dei movimenti tra Cielo e terra abbiamo dei segnali di novità molto forti. Il messaggero celeste per preparare Zaccaria a capire che Dio "si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo.." (Lc 1, 72,73)" e annunciargli Giovanni, precursore di Gesù, appare nel santuario del tempio, luogo di Dio chiuso e inaccessibile, dove solo il sacerdote di turno, estratto a sorte, può entrare a svolgere il santo ufficio al cospetto di Dio. Per annunciare invece Gesù, Gabriele va nel luogo più umile e disprezzato della Palestina, "in una città della Galilea detta Nazaret", in una casa di civile abitazione in cui vive pregando, lavorando e meditando le Sacre Scritture Maria, una ragazza molto giovane fidanzata con Giuseppe.
Ed ora assistiamo all'incontro dell'angelo con Maria. L'angelo Gabriele saluta Maria chiamandola "piena di grazia" (=capolavoro di Dio), sebbene in Israele un uomo non porga mai il saluto a una donna, e dicendo a lei, ragazza, la stessa Parola che il Signore attraverso Sofonia rivolse alla città di Gerusalemme quando ne contemplò il futuro Messia (Sof 3, 14). "Rallegrati!" lui dice a Maria. "Esulta, figlia di Sion... rallegrati..." scrisse Sofonia rivolto a Gerusalemme.
E Maria cosa prova, come reagisce di fronte all'angelo presente in casa sua e al suo saluto? Conosce le Scritture e sa che "Rallegrati" è una gioiosa formula profetico-liturgica che viene usata quando una profezia si realizza, ma si turba. Intuisce l'importanza del saluto, ma non il suo significato.
L'angelo la rassicura, le dice che lei gode del compiacimento di Dio e che concepirà e partorirà un figlio cui porrà nome Gesù che "sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo.." Maria non capisce ancora. Non le sono nuove le parole di Isaia "Ecco la vergine concepirà e portorirà un figlio che chiamerà Emmanuele" (Is 7,14), ma è troppo umile per pensare che quella vergine di cui parla la profezia possa essere proprio lei. Ed eccola allora a interrogare l'angelo per sapere come sia possibile concepire un figlio senza un uomo. Varie volte Dio nel passato ha dato figli a coppie con donne sterili e anziane, ma mai figli senza il concorso dell'uomo.
La richiesta pressante di spiegazioni da parte di Maria mi fa accogliere con favore quanto scrive Stoger in "Vangelo di San Luca"- città nuova, pag 44. "Da Sant'Agostino fino ad oggi, in Occidente, viene sostenuta più volte l'opinione che Maria avesse fatto un proponimento (voto) di rimanere sempre vergine e che si fosse fidanzata col casto Giuseppe solo per averlo come protettore della sua verginità". Ho detto che concordo con Soger perchè a mio parere non è corretto sostenere che l'obiezione di Maria è motivata dalla sua condizione di "fidanzata" in cui non le sono permessi i rapporti coniugali. L'angelo infatti non dice che il concepimento avverrà subito e Maria non risponde che "ancora" non conosce uomo.
Pensata e creata immacolata dalla mente e dal cuore di Dio, Maria è sempre stata tutta di Dio. Niente di più logico quindi che, nella sua primissima infanzia, appena prese coscienza di sè, abbia deciso liberamente nel suo cuore di appartenere solo e sempre a Dio e a nessun altro, a nessun uomo, per fare di tutta la sua vita un'ostia pura, una lode perfetta davanti a Lui.
Nell'interrogativo invece mi pare di sentire la preoccupazione di Maria che Dio, magari per qualche sua colpa, non gradisca più il suo voto di verginità. Ma la risposta dell'angelo le toglie ogni dubbio: la potenza dell'Altissimo, la gloria del Signore, lo Spirito Santo la riempirà e lei vergine concepirà Gesù.
Maria ora sa quello che Dio le chiede. Ha avuto non solo le risposte ai suoi interrogativi, ma perfino un segno, la maternità nell'anziana sterile Elisabetta. Ora è lei che deve decidere se accogliere o rifiutare quanto Dio le chiede.
Dio parla, chiede, chiarisce, persuade anche attraverso i segni, ma non costringe. Maria non si sente costretta, ma sa bene che Chi è che le chiede di accogliere in sè il sublime mistero, è Dio in Persona che lei ama da sempre con tutta se stessa e di cui si fida pienamente! Ed ecco allora la sua preziosa risposta: "Ecco l'ancella del Signore! Si faccia in me secondo la sua Parola!"
E la giovanissima Maria diventa la Madre di Gesù! Luca non ci dice cosa faccia l'angelo a questo punto. Io lo penso in profonda adorazione di Dio che si è fatto carne, che è diventato embrione umano e divino in grembo alla Vergine “piena di grazia”.
Quello che avviene nella casetta di Nazaret durante l'Annunciazione è veramente nuovo, inedito, grandioso: l'AT evolve con naturalezza e semplicità nel NT! Nell'AT Dio abita nell'inaccessibile. Nel NT Dio decide di abitare fra noi e in noi. "E il Verbo si fece carne e abitò fra noi" (Gv 1,14). Mediante l'Incarnazione Maria diventa il nuovo tempio di Dio, il nuovo tabernacolo di convegno in cui è il Messia, il segno della presenza di Dio fra gli uomini.
Cari amici, Maria, grande per l'iniziativa di Dio che l'ha creata suo capolavolro e per la sua umile e intelligente disponibilità a vivere di fede, e Gesù, vero Dio e vero uomo che ha nascosto il Suo fulgore divino nella nostra natura umana per realizzare con ciascuno di noi un rapporto d'amore, ci chiedono prima di tutto l'umiltà.
Dovremmo essere naturalmente umili per la nostra stessa costituzione: siamo fatti di "humus", di terra ! Riflettere sull'umiltà di Gesù e della sua e nostra Madre può aiutarci ad essere quelli che siamo, humiles, veramente umili e perciò veramente grandi. L'antica e sempre nuova aspirazione di noi piccoli e poveri esseri umani ad essere “come dei“ possiamo infatti soddisfarla non nella sciocca presunzione, nel cieco orgoglio che ci vorrebbe in competizione con l'unico grande onnipotente Dio, ma solo nell'umile amorosa filiale collaborazione con Lui per realizzare i suoi progetti finalizzati al bene nostro e dei fratelli.
Non sappiamo e non possiamo sapere cosa sia veramente avvenuto in Maria nel momento del suo concepimento e durante tutta la sua gravidanza. Una cosa però è certa: mentre lei comunicava a Gesù la sua dolce e pura umanità Gesù comunicava a lei un po' della Sua divinità e lei si è fatta un po' divina, è diventata la donna vestita di Sole, la luce nel buio del mondo, il faro sicuro per chiunque decida di ricercare la via che porta alla Vita, a Gesù, vero Figlio di Dio e vero Figlio anche suo.
Saluto tutti con grande affetto nel nostro meraviglioso Gesù e nella Sua e nostra Madre. Lori
03\22\03