Come leggere la Bibbia

Quando comincio a scrivere su un argomento non riesco a lasciarlo finché non ho esaurito quello che ho da dire. E poi c'è pure in me la segreta speranza che tutti gli amici che hanno cominciato a leggere la Bibbia e annoiati o addirittura scandalizzati hanno smesso, magari proprio attraverso queste mie riflessioni con il loro linguaggio piuttosto improprio, potrebbero avere un qualche ripensamento e trovare l’approccio giusto alla Bibbia.

Qual è l'approccio giusto alla Bibbia? L'autore Chris Wrigt del testo già citato scrive a pag 20:

"Come ottenere il massimo dalla Bibbia.

1- Leggila attentamente, un poco e sovente. Dedica un po' di tempo ogni giorno a leggerla: ti sarà di grande giovamento.

2- Leggila in modo da poterla capire. Devi servirti di una versione moderna, in modo che il significato sia chiaro.

3- Leggila sistematicamente. Se ti tuffi nella Bibbia e ti metti a leggerla dove capita, farai presto una grande confusione.

4- Leggila come un tutto. Leggi in entrambi i testamenti. Cerca di vedere come una parte getta luce su altre parti. Osserva come certi temi vengono trattati in vari modi in posti diversi. Cerca il significato comune a entrambi, perché tutto è parola di Dio.

5- Leggila con inventiva. Comportati da lettore attivo. Cerca di ricostruire la situazione originaria come se fossi un giornalista. Prova a fare tue la mentalità e le emozioni dello scrittore, le sue caratteristiche e quelle di quanti le lessero per primi. Poniti domande su ciò che leggi e nello stesso tempo lasciati interrogare e provocare.

6- Molti trovano utile tenere a portata di mano un quaderno su cui prendere appunti.

7- Rispondi a ciò che leggi. ..Dopo aver udito la parola di Dio dobbiamo decidere di ubbidire e applicarla con tutta onestà alla nostra vita. La prova della nostra sincerità consiste sia nell'intensità dell'ascolto, sia soprattutto nell'intensità dell'obbedienza”

Amici, vi piace quanto vi ho trascritto? Vedo dei volti contrariati o addirittura corrucciati soprattutto davanti al 4° e il 7° suggerimento. Cominciamo allora a ragionare sul 4° suggerimento. La Bibbia di cui parlo non può che essere crstiana e cioè quella costituita dall’Antico e Nuovo Testamento che la Chiesa, da quando Gesù l'ha fondata, continua a usare nelle sue celebrazioni liturgiche, nella sua predicazione e nella guida spirituale dei singoli credenti verso la santità, sempre in perfetta sintonia con quanto Paolo dice a Timoteo: "Tutto ciò che è scritto nella Bibbia è ispirato da Dio e quindi è utile per insegnare la verità, per convincere, per correggere gli errori e educare a vivere in modo giusto. E così ogni uomo di Dio può essere perfettamente pronto, ben preparato a compiere ogni opera buona". 2Tim3,16-7

Perché agli scritti su Gesù la Chiesa ha voluto unire quelli che il Popolo Ebraico considerava sacri già molto prima che Gesù nascesse? Perché l'AT, patrimonio del Popolo Ebraico, ben 4 volte più vasto nel suo materiale rispetto al NT, dovrebbe far parte della Bibbia Cristiana? Semplice! Gesù, Colui che con la vita, le opere, gl'insegnamenti e soprattutto con la Sua Risurrezione ha detto di essere il Verbo di Dio, Figlio Unigenito del Padre, si è incarnato nella realtà concreta del Popolo Ebraico, è divenuto Ebreo tra gli Ebrei e come Ebreo si è formato alla perfetta conoscenza delle Scritture ebraiche ed ha visto Se Stesso e tutta la Sua missione di Salvatore dell'uomo di Israele e del mondo intero proprio alla luce delle profezie riportate dai Libri Sacri del Suo Popolo.

Ne consegue che chiunque voglia essere vero discepolo di Gesù non può non interessarsi anche all'AT! La preparazione veterotestamentaria nella Chiesa è sempre stata riconosciuta indispensabile anche per i Cristiani provenienti dal paganesimo! Io mi sento di condividere perfettamente Bonhoeffer che ha scritto: "Ritengo che non sia cristiano chi vuole essere precipitosamente neotestamentario" e quanto afferma lo stesso Chris Wrigh a pag 26 "Se la fede cristiana è un edificio, bisogna dire che il Nuovo Testamento ne è il piano superiore e il tetto. Ma le fondamenta, i piani inferiori e il modello dell'edificio sono costituiti dall'Antico Testamento".

Come semplice cristiana devo aggiungere che personalmente vedo sempre più chiaro lo stretto rapporto di interdipendenza tra il NT e l'AT. Non si può assolutamente capire l'uno senza l'altro. E' vero che la Rivelazione completa e l'attuazione piena del progetto di Salvezza è in Gesù e quindi nel NT, ma è altrettanto vero che le profezie sul Messia, presenti nell'AT gettano luce in profondità sul grande e affascinate mistero "Gesù". Scoprire l'interdipendenza tra il NT e l'AT non è solo un'esigenza del Cristiano. Lo stesso ebreo che voglia capire il senso vero di certi annunci messianici presenti nell'AT non può prescindere dalla luce del Cristo che emana dal NT. Condivido in pieno quanto ha scritto uno dei più grandi conoscitori delle sacre Scritture, Italo Zolli, rabbino capo della Comunità israelitica di Roma, che nel 1945 si fece cattolico: "Tutto l'Antico Testamento mi parve un divino telegramma cifrato inviato agli uomini. Incomprensibile per chi volesse leggerlo senza il cifrario. Ora il cifrario è Cristo, alla cui luce prende significato quel brivido messianico che pervade tutti i libri dell'Antico Patto".

Ed ora, cari amici, ragioniamo sul 7° suggerimento. Penso che a questo punto della riflessione il corruccio di alcuni sia più evidente. La Bibbia è Parola di Dio? Per leggerla e capirla bisogna obbedire a quello che Dio vi dice? E chi non crede in Dio?

Eh, sì, cari amici, un giusto corretto approccio con la Bibbia non può proprio prescidere dalla fede o almeno dall'apertura alla fede !La Bibbia infatti contiene verità che non possono essere capite in profondità dalla nostra intelligenza fatta per capire bene solo le verità naturali. Le verità contenute nella Bibbia appartengono ad un ordine superiore ed esigono perciò una luce di ordine superiore che Dio regala con generosità a coloro che gliela chiedono con umiltà e sincerità e anche a coloro che sono almeno disponibili a riceverla. Solo in presenza di una fede vera o almeno della nostra sincera disponibilità a credere avremo la luce necessaria per capire qualcosa del valore inestimabile della Bibbia, Lettera aperta ufficiale di Dio all'umanità di tutti i tempi. E saremo felici perché vedremo la nostra esistenza illuminata da preziose informazioni capaci di farci iniziare già sulla terra la felice Vita Eterna. E tra le belle, importanti preziose informazioni queste :

- Dio, Padre di amore, ci ama immensamente dall'eternità. Creandoci ha immesso in noi il Suo “alito”, il suo stesso DNA, lo spirito immortale, solo perché fossimo sempre in comunione d'amore con Lui.

- Dio, Padre di amore, non si è disinteressato dell'umanità nel momento in cui lei gli ha girato le spalle recidendo il cordone ombelicale che la univa a Lui, Vita, ma le ha promesso la salvezza.

- Dio, Padre di amore, per realizzare la sua promessa, pur essendo infinitamente trascendente, è entrato nella storia dell’uomo, si è formato un Popolo, ha stretto con lui un’alleanza, gli ha dato una terra, con pedagogia divina ha cercato di istruirlo e di educarlo perché nella pienezza dei tempi accogliesse il Suo Verbo.

- Dio, Padre di amore,“…ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna" Gv 3, 16.

- Gesù, l’Amore fatto uomo, con la sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione ha riparato i guai compiuti dall'umanità ed è rimasto tra noi, ha fissato la Sua tenda fra le nostre case, costantemente e intensamente impegnato nella sua Chiesa e in ogni singola coscienza a ricondurre l'uomo nella condizione in cui è stato pensato e creato e cioè figlio di Dio-Amore, signore di se stesso e attivo e creativo nell'amore verso i fratelli.

Saluto tutti sempre con lo stesso affetto in Gesù e nella Sua e nostra Madre. Lori