Cos’è la Bibbia?
Il nome “Bibbia”, derivato probabilmente da Byblos, città sirofenicia e luogo di trasbordo per il papiro egiziano, era usato per indicare “foglio”, “rotolo di libro”. Passò quindi ad indicare “il libro dei libri”. Ma lo stesso nome deriva anche da “biblia”= “libri” e direi che significa “biblioteca”, dato che la Bibbia è costituita da ben 73 libri.
La Bibbia è chiamata anche “Sacra Scrittura”, “Parola di Dio”, perché contiene la Rivelazione e cioè quanto Dio stesso ha rivelato all’umanità. Perché questa iniziativa di Dio di rivelarsi, di togliersi cioè il velo che Lo nascondeva? Semplice! Dio è Padre di Amore e ha voglia di farsi conoscere e amare dai figli! Tutto qui! Lui sa bene che i figli, tutti gli uomini, con la sola ragione possono solo arrivare a conoscere con certezza la Sua esistenza, non la Sua natura e il Suo progetto su quanto ha creato. E allora, come è scritto nel Catechismo della Chiesa cattolica a pag 33, con “pedagogia divina” si è comunicato gradualmente all’uomo preparandolo “per tappe a ricevere la Rivelazione soprannaturale”, culminata “nella Persona e nella missione del Verbo Incarnato, Gesù Cristo”.
Che cos’è dunque in sostanza la Bibbia? Per scendere un po’ in profondità a mio parere dovremmo riflettere un po’ sulle immagini molto belle ed efficaci che la Bibbia usa per descrivere se stessa. Eccole. Le evidenzio racchiudendole tra due freccette, così <...>
1)” < Lampada > sui miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sal 119,105). Il salmista parla della tipica lampada ad olio dalla fiammella incerta che il viandante usava nei difficili percorsi di un tempo in una notte buia. Le antiche lampade ad olio non erano in grado di illuminare bene la strada. Consentiva al viandante soltanto di vedere dove poteva mettere i piedi, un passo dietro l'altro. L'immagine della lampada dovrebbe farci riflettere. Se finora abbiamo preteso di trovare nella Bibbia una luce solare per vedere illuminata a giorno tutta la nostra vita ed altro ancora, dobbiamo riconoscere umilmente che ci siamo sbagliati.
2) "Come bambini appena nati, desiderate < il latte > puro e spirituale, per crescere verso la salvezza" . (1Pt 2,2) Pietro usa l'immagine del latte, primo ed essenziale nutrimento del bambino per crescere, per dirci che dobbiamo nutrirci con regolarità del prezioso nutrimento spirituale che ci viene dalla Bibbia. Questa seconda immagine dovrebbe convincerci che abbiamo bisogno tutti e sempre di nutrirci della Parola di Dio, dato che di fronte a Dio siamo tutti, proprio tutti sempre bambini.
3)"Prendete <la spada dello Spirito Santo>, cioè la parola di Dio" (Ef 6,17) "La parola di Dio è viva, efficace, più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisone dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore" (Eb 4, 12). Questa terza immagine dovrebbe farci vedere nella Bibbia la spada che dobbiamo usare con coraggio contro gli unici nostri nemici che esistono, Satana e compagni e il peccato che è in noi e intorno a noi . In particolare dobbiamo affondare la spada della parola di Dio nel nostro perbenismo, nel nostro egoismo, nella nostra incapacità a perdonare, nella nostra presunzione di essere superiori agli altri.
4)"<La semente> è la parola di Dio" (Lc 8, 11) Il seme contiene la vita. Piantato, spunta, cresce e porta frutti. La Bibbia è parola viva di Dio. Quando l'accogliamo nella nostra mente e nel nostro cuore fa spuntare, crescere e maturare in noi una vita nuova, la vita stessa di Dio! Questa quarta immagine dovrebbe aiutarci a darci da fare per essere terreno buono in cui il seme della Parola di Dio può facilmente germogliare, crescere e produrre frutti abbondanti.
5)"Come la <pioggia> e la <neve> scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non tornerà a me - dice il Signore - senza aver operato ciò che desidero, senza aver compiuto quello per cui l'avevo inviata" (Is 55,10-11). Quest'ultima immagine dovrebbe farci impegnare ad essere docili alla Parola di Dio in modo che Essa sia in noi sempre efficace, produca sempre quello che significa e ci trasformi in creature nuove.
Cari amici, prima di conoscere i passi appena trascritti forse potevamo ancora continuare a ritenere che la Bibbia potesse essere solo come un insieme di libri. Ora penso non più. A questo punto forse è bene informare sugli strumenti che ho ritenuto utili per queste mie riflessioni e per quelle che seguiranno. Eccoli i miei strumenti: “La Bibbia di Gerusalemme” EDB; “Catechismo della Chiesa Cattolica” 1993; “Prontuario della Bibbia” a cura di Anton Grabener-Hader EDB; Dispense sull’Antico Testamento che mi sono state regalate da un novello Sacerdote; "Guida facile alla Bibbia" di Chris Wright - Editrice Elle Di Ci .
Agli amici che sorridono per le mie fonti non asettiche, solo di parte, dico che l’utilità di questi pochi strumenti non la vedo solo per me, profondamente e felicemente cattolica, ma per chiunque voglia conoscere almeno un po’ la Bibbia ebraico-cristiana e che la loro esigenza di fonti “asettiche” “non di parte” potrebbe essere una trappola, potrebbe cioè condurre a ricercare la Verità non dove Essa è realmente, ma solo dove loro vorrebbero che fosse.
Saluto tutti con affetto in Gesù e nella sua e nostra Madre. Lori